Curriculum

Il dott. Ignazio Maria Filippo LOJACONO è nato a Bari il 25 maggio 1922 ed ha praticato in gioventù lo sport del canottaggio e del nuoto. Ha conseguito la maturità classica nel 1940 presso il Liceo Ginnasio Di Cagno Abbrescia di Bari. Quindi si è laureato in Medicina il 2 agosto 1946 discutendo col prof. Virginio Chini (110/110 e lode) la tesi “Azione del salicilato sodico sul tasso di protrombinemia”, in Farmacia il 17 novembre 1949 col prof. Espamer (98/110) discutendo “Studi e ricerche su manna e mannite” ed infine in Giurisprudenza il 1° dicembre 1956 col Preside prof. Achille Donato Giannini (110/110) con la tesi “Il concetto giuridico di tributo”. Nel 1957 ha ottenuto l’idoneità nel concorso per assistente alla cattedra di Scienze delle Finanze e Diritto Finanziario della facoltà giuridica, ma ha preferito proseguire nella professione di farmacista per poter disporre più liberamente del suo lavoro e del suo tempo. Il 2 giugno 1959 gli è stato conferito l’onorificenza di Ufficiale dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi mentre il 2 luglio 1968 quella di Commendatore dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

Figlio del dott. Natale, il notissimo “speziale” fondatore della Democrazia Cristiana nel 1943 e primo Sindaco della città liberata – su designazione del Comitato di Liberazione Nazionale – dal 1944 al 1946, ne ha seguito le orme in politica rivestendo, per circa 15 anni, ripetutamente gli incarichi di vice-segretario e segretario cittadino della D.C. tra gli anni ’50 e gli ’80 (tessera D.C. del 1963 n.98282). Si dimise spontaneamente nel 1983, non condividendo la politica del partito, sia in sede locale che nazionale. In tale occasione scrisse ad un alto dirigente “Mio padre ha creato la D.C. in Terra di Bari, io non voglio essere tra coloro che la distruggeranno”. Le ragioni di quelle dimissioni furono pubblicate nell’edizione del 17 agosto 1984 del quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

Il 5 gennaio 1968 ha ottenuto l’abilitazione a Medico Chirurgo e dopo solo 17 giorni (il 22 gennaio) quella di Farmacista. Ha gestito l’omonima farmacia in Corso Cavour di Bari fino al pensionamento.

È stato Assessore al Bilancio presso il Comune di Bari nella Giunta Dell’Andro (1959-1960), oltreché come membro del Consiglio Provinciale di Sanità, del Comitato Regionale di Controllo e, membro per circa 15 anni del Consiglio d’Amministrazione dell’Università degli Studi di Bari.

Nel 1944 ha fondato con Vito Accettura, Franceschino Capocasale ed altri la Polisportiva Universitaria dell’Ateneo barese da cui, è derivato il CUSAteneo Barese con l’approvazione dello Statuto del 29 marzo 1947 come organo del C.U.S.I. (Centro Universitario Sportivo Italiano).

È stato Vice Presidente del C.U.S.I. dal 1947 al 1957 e Presidente dal dicembre 1957 al marzo 1995 (ben 38 anni).

È stato membro Fondatore della F.I.S.U. (Federazione Internazionale dello Sport Universitario) nel 1948 ed è stato Membro d’Onore della medesima sino alla sua recente scomparsa avvenuta il 2 ottobre 2009.

Ha fatto parte per due volte del Consiglio Nazionale della F.I.P. (Federazione Italiana Pallacanestro) e per tre volte di quella della F.I.C. (Federazione Italiana Canottaggio).

È stato membro del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo di Bari (1997).

Nel lungo periodo di Presidenza del C.U.S.I. ha promosso ed ottenuto, per il tramite dei Ministri Gui, Malfatti e Falcucci, le Leggi che disciplinano e finanziano la costruzione di impianti sportivi nonché lo svolgimento della relativa attività presso le Università Italiane oltre al riconoscimento della personalità giuridica del C.U.S.I. (1968).

In virtù di tali leggi sono state ripartite tra le istituzioni universitarie italiane centinaia di milioni di euro sia per l’edilizia universitaria sia per la gestione permettendo la costruzione di oltre 300 impianti sportivi, cui si aggiungono quelli sorti successivamente.

Per i suoi meriti ha ottenuto la medaglia d’oro dei Benemeriti della Scuola e della Cultura dal Ministero della Pubblica Istruzione, il Sigillo d’oro dall’Università degli Studi di Bari, Stella d’oro e successivamente Collare d’oro al merito sportivo concesso dal C.O.N.I., Diploma d’onore del collare d’oro concesso dal C.I.O., Distintivo d’onore dell’Unione Nazionale dei Veterani dello Sport, Caduceo d’oro 2008 da parte dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bari (18.10.2008), il titolo di Accademico Onorario dall’Accademia Pugliese delle Scienze (16.11.2001) e quello di Socio d’Onore dalla Federazione Medico Sportiva Italiana della Provincia di Bari (5.1.2007), il 10° Premio Emilio De Martino (11.6.1984) per l’amore per lo sport.

Ha ricoperto ininterrottamente dal 1947 al 2007 (ben 60 anni) l’incarico di Presidente del C.U.S. Bari di cui ha realizzato l’intero complesso, sia con economie del C.U.S. che con mutui contratti con l’Istituto per il Credito Sportivo e, infine, con i citati stanziamenti Ministeriali.

Il complesso polisportivo del C.U.S. (www.cusbari.it) si estende su circa 6 ettari e comprende una pista per l’atletica leggera da 400m ad 8 corsie in Sportflex SuperX (cioè la pavimentazione utilizzata alle Olimpiadi di Atlanta e di Barcellona) con incluso un campo di calcio a 11 di dimensioni regolamentari, un campo di pattinaggio a rotelle, un campo di calcio a 5, un campo da tennis, un palazzetto per lo sport con 1.260 posti per spettatori, due sedi nautiche per il canottaggio e la canoa, una darsena per imbarcazioni da diporto con 300 posti, una piscina scoperta da 25m ed una coperta da 50m, due palestre fitness di cui una di 600mq. Si tratta di un impianto che non trova eguali in Puglia e pochi in Europa e nel Mondo.

È stato Presidente Onorario del C.U.S.I. dal 1995 al 2009, Presidente Onorario del C.U.S. Bari dal 2007 al 2009 e Presidente della Consulta Comunale di Bari dal 2007 al 2009).

Di fatto è stato “l’ambasciatore delle discipline sportive nel mondo”, un uomo sempre pronto a seguire i giovani insegnandogli soprattutto l’onestà, i buoni modi di agire, l’etica sportiva, dando costantemente l’esempio di una vita sempre ligia ai doveri morali. Evidentemente un cittadino esemplare, meritevole di ogni considerazione da parte delle istituzioni comunali del capoluogo pugliese, a cui rivolgiamo l’orgogliosa proposta, nell’auspicio che venga accolta ed esplicata con la convinzione di essere nel giusto, regalando ad Ignazio l’onore del Ricordo, dovuto ad un vero, grande Uomo di sport.

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